Grafo del sottoalbero
Grafo 5W: De Broglie e la materia ondulatoria
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Quando · Perché
All’inizio del Novecento, con l’ipotesi di de Broglie e le successive verifiche della diffrazione elettronica. ↔ Perché la separazione classica fra onda luminosa e corpuscolo materiale non spiegava i fenomeni microscopici osservati.
Articoli che sostengono il legame
Come · Dove
Ampiezze complesse e fasi relative interferiscono finché i percorsi restano indistinguibili; misura e decoerenza producono esiti localizzati. ↔ In esperimenti interferometrici e sistemi microscopici sufficientemente isolati.
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Chi · Come
Elettroni e altre particelle microscopiche descritte come stati quantistici coerenti. ↔ Sovrapponendo componenti di quantità di moto in un pacchetto d’onda, le cui fasi producono interferenza e risultati probabilistici.
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Quando · Perché
Finché la coerenza è preservata, prima che misura e ambiente producano localizzazione e decoerenza. ↔ Per spiegare diffrazione e interferenza senza ridurre la materia a una pallina o a un’onda classica.
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Chi · Come
Fotoni e particelle materiali, soprattutto elettroni, studiati nella svolta avviata da Einstein e de Broglie. ↔ La luce scambia energia in quanti, mentre la materia diffrange e interferisce con lunghezza d’onda legata alla quantità di moto.
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Dove · Quando
In cristalli, interferometri, microscopi elettronici e apparati quantistici isolati. ↔ Finché la coerenza è preservata, prima che misura e ambiente producano localizzazione e decoerenza.
Articoli che sostengono il legame
Dove · Quando
In esperimenti interferometrici e sistemi microscopici sufficientemente isolati. ↔ Prima della misura durante l’evoluzione coerente e al momento dell’interazione che rende distinguibili gli esiti.
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Dove · Quando
In laboratori con cristalli di nichel, sottili lamine e rivelatori di elettroni. ↔ Proposta nel 1924-1925 e confermata sperimentalmente nel 1927.
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Come · Dove
La luce scambia energia in quanti, mentre la materia diffrange e interferisce con lunghezza d’onda legata alla quantità di moto. ↔ Negli esperimenti fotoelettrici, nella diffrazione cristallina, negli interferometri e nella microscopia elettronica.
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Come · Dove
La relazione λ=h/p associa una lunghezza d’onda alla quantità di moto, verificata tramite diffrazione elettronica su cristalli. ↔ In laboratori con cristalli di nichel, sottili lamine e rivelatori di elettroni.
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Chi · Come
Louis de Broglie, gli elettroni e gli sperimentatori Davisson, Germer e George Paget Thomson. ↔ La relazione λ=h/p associa una lunghezza d’onda alla quantità di moto, verificata tramite diffrazione elettronica su cristalli.
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Dove · Quando
Negli esperimenti fotoelettrici, nella diffrazione cristallina, negli interferometri e nella microscopia elettronica. ↔ All’inizio del Novecento, con l’ipotesi di de Broglie e le successive verifiche della diffrazione elettronica.
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Chi · Come
Particelle quantistiche, apparati di misura e ambiente con cui esse interagiscono. ↔ Ampiezze complesse e fasi relative interferiscono finché i percorsi restano indistinguibili; misura e decoerenza producono esiti localizzati.
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Quando · Perché
Prima della misura durante l’evoluzione coerente e al momento dell’interazione che rende distinguibili gli esiti. ↔ Per spiegare l’interferenza e l’emergere del comportamento classico senza attribuire un ruolo fisico alla coscienza.
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Quando · Perché
Proposta nel 1924-1925 e confermata sperimentalmente nel 1927. ↔ Per dimostrare il comportamento ondulatorio della materia e fondare fisica atomica, chimica quantistica e microscopia elettronica.
Articoli che sostengono il legame
Come · Dove
Sovrapponendo componenti di quantità di moto in un pacchetto d’onda, le cui fasi producono interferenza e risultati probabilistici. ↔ In cristalli, interferometri, microscopi elettronici e apparati quantistici isolati.
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Chi
4- Elettroni e altre particelle microscopiche descritte come stati quantistici coerenti. 1 occorrenze · 1 articoli
- Fotoni e particelle materiali, soprattutto elettroni, studiati nella svolta avviata da Einstein e de Broglie. 1 occorrenze · 1 articoli
- Louis de Broglie, gli elettroni e gli sperimentatori Davisson, Germer e George Paget Thomson. 1 occorrenze · 1 articoli
- Particelle quantistiche, apparati di misura e ambiente con cui esse interagiscono. 1 occorrenze · 1 articoli
Come
4- Ampiezze complesse e fasi relative interferiscono finché i percorsi restano indistinguibili; misura e decoerenza producono esiti localizzati. 1 occorrenze · 1 articoli
- La luce scambia energia in quanti, mentre la materia diffrange e interferisce con lunghezza d’onda legata alla quantità di moto. 1 occorrenze · 1 articoli
- La relazione λ=h/p associa una lunghezza d’onda alla quantità di moto, verificata tramite diffrazione elettronica su cristalli. 1 occorrenze · 1 articoli
- Sovrapponendo componenti di quantità di moto in un pacchetto d’onda, le cui fasi producono interferenza e risultati probabilistici. 1 occorrenze · 1 articoli
Dove
4- In cristalli, interferometri, microscopi elettronici e apparati quantistici isolati. 1 occorrenze · 1 articoli
- In esperimenti interferometrici e sistemi microscopici sufficientemente isolati. 1 occorrenze · 1 articoli
- In laboratori con cristalli di nichel, sottili lamine e rivelatori di elettroni. 1 occorrenze · 1 articoli
- Negli esperimenti fotoelettrici, nella diffrazione cristallina, negli interferometri e nella microscopia elettronica. 1 occorrenze · 1 articoli
Quando
4- All’inizio del Novecento, con l’ipotesi di de Broglie e le successive verifiche della diffrazione elettronica. 1 occorrenze · 1 articoli
- Finché la coerenza è preservata, prima che misura e ambiente producano localizzazione e decoerenza. 1 occorrenze · 1 articoli
- Prima della misura durante l’evoluzione coerente e al momento dell’interazione che rende distinguibili gli esiti. 1 occorrenze · 1 articoli
- Proposta nel 1924-1925 e confermata sperimentalmente nel 1927. 1 occorrenze · 1 articoli
Perché
4- Perché la separazione classica fra onda luminosa e corpuscolo materiale non spiegava i fenomeni microscopici osservati. 1 occorrenze · 1 articoli
- Per dimostrare il comportamento ondulatorio della materia e fondare fisica atomica, chimica quantistica e microscopia elettronica. 1 occorrenze · 1 articoli
- Per spiegare diffrazione e interferenza senza ridurre la materia a una pallina o a un’onda classica. 1 occorrenze · 1 articoli
- Per spiegare l’interferenza e l’emergere del comportamento classico senza attribuire un ruolo fisico alla coscienza. 1 occorrenze · 1 articoli