Grafo del sottoalbero

Grafo 5W: De Broglie e la materia ondulatoria

Il grafo aggrega l’articolo corrente e tutti i suoi articoli discendenti.

Nodi 20
Relazioni 16
Articoli inclusi 4
Vista Nodo + discendenti

16 relazioni lineari disponibili

Quando · Perché

All’inizio del Novecento, con l’ipotesi di de Broglie e le successive verifiche della diffrazione elettronica. ↔ Perché la separazione classica fra onda luminosa e corpuscolo materiale non spiegava i fenomeni microscopici osservati.

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Come · Dove

Ampiezze complesse e fasi relative interferiscono finché i percorsi restano indistinguibili; misura e decoerenza producono esiti localizzati. ↔ In esperimenti interferometrici e sistemi microscopici sufficientemente isolati.

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Articoli che sostengono il legame

Chi · Come

Elettroni e altre particelle microscopiche descritte come stati quantistici coerenti. ↔ Sovrapponendo componenti di quantità di moto in un pacchetto d’onda, le cui fasi producono interferenza e risultati probabilistici.

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Articoli che sostengono il legame

Quando · Perché

Finché la coerenza è preservata, prima che misura e ambiente producano localizzazione e decoerenza. ↔ Per spiegare diffrazione e interferenza senza ridurre la materia a una pallina o a un’onda classica.

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Articoli che sostengono il legame

Chi · Come

Fotoni e particelle materiali, soprattutto elettroni, studiati nella svolta avviata da Einstein e de Broglie. ↔ La luce scambia energia in quanti, mentre la materia diffrange e interferisce con lunghezza d’onda legata alla quantità di moto.

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Dove · Quando

In cristalli, interferometri, microscopi elettronici e apparati quantistici isolati. ↔ Finché la coerenza è preservata, prima che misura e ambiente producano localizzazione e decoerenza.

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Articoli che sostengono il legame

Dove · Quando

In esperimenti interferometrici e sistemi microscopici sufficientemente isolati. ↔ Prima della misura durante l’evoluzione coerente e al momento dell’interazione che rende distinguibili gli esiti.

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Articoli che sostengono il legame

Dove · Quando

In laboratori con cristalli di nichel, sottili lamine e rivelatori di elettroni. ↔ Proposta nel 1924-1925 e confermata sperimentalmente nel 1927.

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Articoli che sostengono il legame

Come · Dove

La luce scambia energia in quanti, mentre la materia diffrange e interferisce con lunghezza d’onda legata alla quantità di moto. ↔ Negli esperimenti fotoelettrici, nella diffrazione cristallina, negli interferometri e nella microscopia elettronica.

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Come · Dove

La relazione λ=h/p associa una lunghezza d’onda alla quantità di moto, verificata tramite diffrazione elettronica su cristalli. ↔ In laboratori con cristalli di nichel, sottili lamine e rivelatori di elettroni.

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Articoli che sostengono il legame

Chi · Come

Louis de Broglie, gli elettroni e gli sperimentatori Davisson, Germer e George Paget Thomson. ↔ La relazione λ=h/p associa una lunghezza d’onda alla quantità di moto, verificata tramite diffrazione elettronica su cristalli.

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Articoli che sostengono il legame

Dove · Quando

Negli esperimenti fotoelettrici, nella diffrazione cristallina, negli interferometri e nella microscopia elettronica. ↔ All’inizio del Novecento, con l’ipotesi di de Broglie e le successive verifiche della diffrazione elettronica.

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Chi · Come

Particelle quantistiche, apparati di misura e ambiente con cui esse interagiscono. ↔ Ampiezze complesse e fasi relative interferiscono finché i percorsi restano indistinguibili; misura e decoerenza producono esiti localizzati.

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Articoli che sostengono il legame

Quando · Perché

Prima della misura durante l’evoluzione coerente e al momento dell’interazione che rende distinguibili gli esiti. ↔ Per spiegare l’interferenza e l’emergere del comportamento classico senza attribuire un ruolo fisico alla coscienza.

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Articoli che sostengono il legame

Quando · Perché

Proposta nel 1924-1925 e confermata sperimentalmente nel 1927. ↔ Per dimostrare il comportamento ondulatorio della materia e fondare fisica atomica, chimica quantistica e microscopia elettronica.

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Articoli che sostengono il legame

Come · Dove

Sovrapponendo componenti di quantità di moto in un pacchetto d’onda, le cui fasi producono interferenza e risultati probabilistici. ↔ In cristalli, interferometri, microscopi elettronici e apparati quantistici isolati.

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Articoli che sostengono il legame

Nodi disponibili per tipo

Chi

4
  • Elettroni e altre particelle microscopiche descritte come stati quantistici coerenti. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Fotoni e particelle materiali, soprattutto elettroni, studiati nella svolta avviata da Einstein e de Broglie. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Louis de Broglie, gli elettroni e gli sperimentatori Davisson, Germer e George Paget Thomson. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Particelle quantistiche, apparati di misura e ambiente con cui esse interagiscono. 1 occorrenze · 1 articoli

Come

4
  • Ampiezze complesse e fasi relative interferiscono finché i percorsi restano indistinguibili; misura e decoerenza producono esiti localizzati. 1 occorrenze · 1 articoli
  • La luce scambia energia in quanti, mentre la materia diffrange e interferisce con lunghezza d’onda legata alla quantità di moto. 1 occorrenze · 1 articoli
  • La relazione λ=h/p associa una lunghezza d’onda alla quantità di moto, verificata tramite diffrazione elettronica su cristalli. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Sovrapponendo componenti di quantità di moto in un pacchetto d’onda, le cui fasi producono interferenza e risultati probabilistici. 1 occorrenze · 1 articoli

Dove

4
  • In cristalli, interferometri, microscopi elettronici e apparati quantistici isolati. 1 occorrenze · 1 articoli
  • In esperimenti interferometrici e sistemi microscopici sufficientemente isolati. 1 occorrenze · 1 articoli
  • In laboratori con cristalli di nichel, sottili lamine e rivelatori di elettroni. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Negli esperimenti fotoelettrici, nella diffrazione cristallina, negli interferometri e nella microscopia elettronica. 1 occorrenze · 1 articoli

Quando

4
  • All’inizio del Novecento, con l’ipotesi di de Broglie e le successive verifiche della diffrazione elettronica. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Finché la coerenza è preservata, prima che misura e ambiente producano localizzazione e decoerenza. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Prima della misura durante l’evoluzione coerente e al momento dell’interazione che rende distinguibili gli esiti. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Proposta nel 1924-1925 e confermata sperimentalmente nel 1927. 1 occorrenze · 1 articoli

Perché

4
  • Perché la separazione classica fra onda luminosa e corpuscolo materiale non spiegava i fenomeni microscopici osservati. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Per dimostrare il comportamento ondulatorio della materia e fondare fisica atomica, chimica quantistica e microscopia elettronica. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Per spiegare diffrazione e interferenza senza ridurre la materia a una pallina o a un’onda classica. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Per spiegare l’interferenza e l’emergere del comportamento classico senza attribuire un ruolo fisico alla coscienza. 1 occorrenze · 1 articoli

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